clinica veterinaria san biagio

Cose utili da sapere

Diabete mellito

Il diabete mellito rappresenta l’endocrinopatia più frequente nel cane e nel gatto ( si stima che circa 1 cane/gatto su 200 venga colpito da diabete).

Si tratta di una patologia derivante da un difetto nella produzione o nell’azione dell’insulina, ormone indispensabile al metabolismo degli zuccheri e prodotto dalle cellule β del pancreas.

In un animale sano, dopo ingestione l’alimento viene scisso nelle diverse componenti (proteine, lipidi, carboidrati); la conversione dei carboidrati produce gli zuccheri, tra cui il glucosio. Il glucosio  una volta assorbito dall’intestino, entra nel sangue e fornisce energia alle cellule dell’organismo. Affinché il glucosio possa fare il suo ingresso nelle cellule ed essere utilizzato come “carburante” è necessaria la presenza dell’ insulina.. Quando l’insulina è prodotta in quantità non sufficienti (deficit di secrezione) oppure le cellule dell’organismo non rispondono alla sua presenza (insulino-resistenza), i livelli di glucosio nel sangue tendono ad innalzarsi (iperglicemia)  favorendo la comparsa del diabete.

Il diabete mellito viene comunemente classificato in tipo 1 e tipo 2

Il diabete mellito tipo 1 è la forma più diffusa di diabete nel cane, ed è causato da  una  progressiva ed assoluta carenza di insulina da parte delle cellule β del pancreas, in seguito ad una loro completa distruzione. Le cause di tale distruzione non sono ancora del tutto chiarite ma si ritiene che diversi fattori vi contribuiscano tra i quali soprattutto meccanismi immunomediati, cioè la reazione del sistema immunitario contro l’organismo stesso, scatenato da una serie di fattori genetici ed ambientali.

Il diabete mellito tipo 2 è  la forma di diabete più comune nel gatto, in cui oltre ad una ridotta produzione di insulina, si ha una ridotta sensibilità dei tessuti nei confronti dell’insulina stessa. Alla base di questa forma di diabete ‘è un’ insulinoresistenza. Ne gatto diabetico numerosi studi hanno dimostrato l’importanza dell’obesità come fattore predisponente, in quanto responsabile dell’insulinoresistenza. L’iperglicemia che ne deriva danneggia a sua volta le cellule β del pancreas fino ad un completo esaurimento della funzionalità delle stesse.

 

Nella cagna durante il diestro e la gravidanza le elevate concentrazioni di progesterone aumentano il rischio di diabete diestrale o gestazionale paragonabile a quello della donna.

La comparsa del diabete nel cane e nel gatto può essere favorita da fattori  predisponenti quali patologie concomitanti causa di insulinoresistenza (ipercortisolismo e ipotiroidismo nel cane, ipertiroidismo e acromegalia nel gatto), infezioni croniche, pancreatiti, somministrazione protratta di alcuni  farmaci (cortisonici e progestinici).

 

Sintomi

Il diabete mellito viene generalmente diagnosticato in soggetti anziani ( mediamente 7-10 anni d’etò).

I 4 classici sintomi del diabete sono rappresentati dalle cosidette 4 PPoliuria, Polidipsia, Polifagia e Perdita di peso.

 

  1. Poliuria – Il cane/gatto urina troppo frequentemente. Il rene ha la capacità di riassorbire una certa quota di glucosio presente nelle urine. Quando questa  “soglia renale” viene superata a causa dell’iperglicemia, l’eccesso di glucosio escreto nelle urine (glicosuria), richiama acqua con conseguente maggior produzione di urina e maggior frequenza di urinazione. Di conseguenza non è infrequente che il cane cominci ad urinare in casa soprattutto la notte o i proprietari di gatti si ritrovano a dover cambiare con più frequenza la lettiera.

 

  1. Polidipsia - Beve molta acqua. La poliuria causa una perdita eccessiva di liquidi corporei che induce l’animale diabetico a bere maggiormente.

 

  1. Perdita di peso malgrado la polifagia – Ha sempre fame, ma ha perso peso malgrado mangi di più.. Un animale diabetico può manifestare una perdita di peso malgrado si alimenti in misura maggiore rispetto alla norma, e questo a causa dell’incapacità di utilizzare il glucosio nel sangue da parte dei tessuti periferici. Ne consegue che, nonostante l’iperglicemia, i soggetti affetti da diabete mellito siano polifagici ma magri.

 

Ulteriori segni clinici nel gatto includono mancata attenzione alla toelettatura  con sviluppo di un mantello secco, opaco con nodi e forfora, debolezza negli arti posteriori con difficoltà nel salto e andatura plantigrada causata dalla neuropatia diabetica ; il cane diabetico molto frequentemente manifesta difficoltà visive conseguenti allo sviluppo della cataratta diabetica.

Tali sintomi sono indicativi del diabete mellito, ma si osservano anche in altre malattie; per tale motivo, il veterinario effettuerà alcuni test per confermare la diagnosi.

 

Diagnosi

Una visita clinica, un iniziale esame del sangue completo ed un esame delle urine, permetteranno di valutare lo stato di salute dell’ animale e di confermare o escludere la presenza di patologie concomitanti.

La diagnosi di diabete mellito si conferma mediante il riscontro dell’iperglicemia, della glicosuria e dell’aumento delle fruttosamine nel sangue (proteine che si legano in modo irreversibile al glucosio e che aumentano in caso di iperglicemia persistente).

 

 

Terapia

Essendo una patologia cronica, il diabete mellito richiede un trattamento costante e periodici controlli veterinari. La terapia d’elezione consiste nella somministrazione di insulina mediante iniezione sottocutanea ogni 12 ore, di una dieta adeguata alla condizione corporea e alla specie. L’efficacia della terapia viene valutata in base alla risposta clinica e ad un attento monitoraggio mediante l’esecuzione di curve glicemiche seriali.

Cani e gatti diabetici solitamente richiedono la somministrazione di insulina per tutta la vita; tuttavia  alcuni gatti diabetici non necessitano più di insulina dopo alcune settimane o mesi di trattamento. Questa condizione è nota come remissione clinica che nel gatto può raggiungere anche il 50% dei casi: in generale la remissione è più probabile se il diabete è comparso da poco tempo ( 1-2 settimane, fino a 3 mesi). La remissione non significa necessariamente una guarigione permanente ed è bene prestare ancora particolare attenzione alla dieta e allo stile di vita del gatto.

Nel cane invece la remissione è molto rara e possibile solo nei casi di diabete diestrale in cui l’ovariectomia, se effettuata appena dopo la diagnosi, favorisce la remissione.

Lo scopo del trattamento è quello di ridurre/eliminare i sintomi clinici, ripristinando la qualità di vita dell’animale diabetico. Cani e gatti diabetici,se il diabete è ben controllato,possono solitamente condurre una vita sana e felice. La prognosi dipende dalla presenza e dalla reversibilità di eventuali patologie concomitanti, dalla capacità dell’insulina di far regredire i segni clinici, ma soprattutto dalla collaborazione del proprietario. La combinazione di tutti questi fattori contribuiscono ad un’ aspettativa di vita  simile a quella di altri animali sani della stessa specie e razza.

Una buona comunicazione con il tuo veterinario e l’adesione al regime di trattamento impostato, manterranno sano il vostro animale e potrete entrambi godervi insieme la vita per molti anni.