clinica veterinaria san biagio

Cose utili da sapere

La filariosi cardiopolmonare (FCP)

Eziogenesi e ciclo biologico


La filariosi cardiopolmonare (FCP) è una malattia parassitaria, sostenuta da Dirofilaria
immitis, un nematode che per completare il proprio ciclo biologico, necessita di un ospite
intermedio e di uno definitivo. Quello intermedio, fungendo da vettore della forma larvale
del parassita (le microfilarie), è costituito dalle zanzare, mentre il definitivo è
rappresentato da diverse specie di mammiferi come il cane, il furetto e il gatto che
albergano la forma adulta (le macrofilarie).
I parassiti adulti, i cui maschi raggiungono 17 cm e le femmine 30 cm, rimangono vitali nel
cane per 6-7 anni, albergando solitamente nell’arteria polmonare e nelle sue diramazioni; nei
casi più gravi della parassitosi, possono localizzarsi anche nel ventricolo destro, nell’atrio
destro e nelle vene cave.
Nella sede definitiva (arteria polmonare e cuore destro) iniziano ad accoppiarsi e liberare
le microfilarie (stadio larvale L1) nel sangue dell’ospite.
Quando la zanzara punge l’ospite definitivo infetto, ingerisce microfilarie che in breve
tempo maturano. A questo punto la zanzara diventa infetta e pungendo un ospite definitivo
(cane, gatto, furetto) inocula le larve che migrano nel sangue fino a raggiungere il cuore.
Il periodo in cui c'è un elevato rischio di contagio è la stagione primaverile ed estiva quando
si ha un elevato numero di zanzare. Tale rischio, invece, si riduce al minimo durante il
periodo di dicembre-febbraio, quando la temperatura ambientale cala solitamente sotto i
14° C.

 


Sintomatologia


È possibile distinguere nel cane diverse classi della malattia, in base alla gravità della
sintomatologia


• CLASSE I :
▪ - Pazienti asintomatici o con segni di lieve entità (es.: tosse durante
l’esercizio fisico).


• CLASSE II:
▪ - Pazienti con sintomi clinici di grado moderato (tosse frequente e
intolleranza all'esercizio fisico da lieve a moderato).


• CLASSE III:
▪ - Animali con sintomatologia marcata (tosse persistente, spiccata
intolleranza all’esercizio fisico, crisi sincopali, riduzione
del peso corporeo, cachessia, pelo opaco e meno folto,
emottisi secondaria ad ipertensione polmonare o a
fenomeni trombotici, segni di insufficienza cardiaca
congestizia destra, come ad esempio ascite). In questi
pazienti la prognosi è di solito infausta e il rischio di
morte è molto elevato.

Nel cane l’evento patogenetico principale è l' ipertensione polmonare; ma nel caso in cui gli
adulti delle filarie si avvolgono attorno alla valvola tricuspide del cuore si evidenzia anche
un'insufficienza valvolare e stasi del circolo venoso (sindrome della vena cava). Altre
complicanze possono rilevarsi a livello polmonare (polmonite allergica e tromboembolia), a
livello renale ( glomerulopatia con presenza di proteine ed emazie nelle urine) e a livello
epatico (con ittero e alterazioni dei fattori della coagulazione)

 


Diagnosi


In commercio esistono dei test rapidi che permettono con una goccia di sangue e pochi
minuti di attesa di verificare la positività o negatività nei confronti della filariosi
cardiopolmonare. Questi test vengono utilizzati di routine come mezzo di screening e
vengono effettuati in prossimità della stagione primaverile in modo da poter testare lo
stato del cane ed iniziare un piano di prevenzione .
Se dal test si evidenzia una positività dell'animale, dopo aver effettuato tutti i vari esami
collaterali viene intrapresa una terapia farmacologica o chirurgica in base alla gravità del
caso.

 

filaria_1    filaria_2 

Estrazione chirurgica delle filarie adulte dal cuore

 


Profilassi


Vista la gravità della malattia, che alcune volte se non presa in tempo può portare anche a
morte il cane, è importante attuare annualmente un protocollo profilattico nei confronti
della Filariosi .
In commercio esistono vari prodotti farmaceutici che prevengono il possibile contagio nel
periodo estivo, l'importante è somministrare sempre questi prodotti solamente dopo aver
fatto il test e l'animale esser risultato negativo e quindi non infetto.
Esistono prodotti che possono essere associati ai soliti antiparassitari utilizzati per la
prevenzione nei confronti dei flebotomi e delle zanzare, in modo da poter garantire una
maggior protezione.
In questo caso quindi vige la regola “Prevenire è meglio che curare”.
Per una migliore protezione del vostro animale è preferibile sempre chiedere consiglio al
vostro medico veterinario in modo da poter proteggere al meglio il vostro cane e godervi in tutta serenità e spensieratezza la bella stagione assieme al vostro pet.